Un gruppo di studio per la Fusione Nucleare composto da scienziati russi e italiani, sarà finanziato per la costruzione dell'IGNITOR, alla stazione di ricerca termonucleare di Troitsk (accordo firmato a Milano il 26 aprile 2010). L'impianto avrà una forma a ciambella con buco (tokamak) di raggio 1.3 metri. Sarà più piccolo, ma con campi magnetici più elevati, rispetto all'ITER, l'impianto di Fusione termonucleare localizzato a St. Paul lez Durance.
Intanto, alcuni problemi che hanno assillato la continuazione del progetto ITER stanno per essere risolti. Tra questi, il raddoppio dei costi per la costruzione dell'impianto. I sette membri del consorzio (Europa, Giappone, USA, Sud Corea, Cina, Russia e India) contano di completare l'opera per il 2016 ad un costo di 6.3 miliardi di dollari.
Il Giappone ha sostituito il vecchio capoprogetto, Kaname Ikeda, con Osamu Motojima, responsabile di precedenti progetti di fusione nucleare (Large Helical Device) a Toki. Si tratta della seconda sostituzione del management, dopo quella di Didier Gambier con Frank Briscoe.
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